NON SOLO CAVE.....

QUALE UTILITA' L'ASSESSORATO ALLA PROTEZIONE CIVILE...!!!

Emergenza neve: quale utilità dell’assessorato alla protezione civile?

 

Stiamo assistendo in questi giorni ad eventi atmosferici piuttosto inusuali nel nostro territorio e più generalmente in tutta Italia, con relativi disagi, e noi non sembriamo più abituati come si poteva essere fino a trent’anni fa. Queste difficoltà in parte sono dovute anche a una maggiore perdita della realtà da parte nostra e nei confronti di una natura che stiamo sempre più allontanando da noi, oltre a distruggerla.

Detto ciò si poteva fare di più nel nostro comune per fronteggiare questa emergenza ampiamente prevista?

Nell’ultimo bilancio è stata tagliata la spesa per il servizio “neve”, ma vista la situazione di criticità ci chiediamo se è stato predisposto un piano d’emergenza e uno stanziamento straordinario di denaro. Abbiamo osservato molte strade difficilmente percorribili per non parlare dei marciapiedi e dei disagi nel muoversi a piedi laddove mancano i portici.

Ci chiediamo anche se e come sia stato distribuito il sale, si poteva fare meglio visto e considerato che, come ci fa notare il metereologo Luca Lombroso, la salinizzazione antineve è pressoché inutile quando le temperature raggiungono valori molto bassi?

Forse siamo troppo critici ma il nostro intento non è questo: a cosa serve l’assessorato alla protezione civile (Carlo Alberto Bertelli)?

Un assessore costa al comune più di 1400 euro (la metà se ha un altro lavoro). Veniamo al dunque, premesso che sia stato fatto tutto il possibile nonostante i dubbi, abbiamo assistito alla totale inerzia da parte della nostra amministrazione nel decidere il da farsi: mentre altri comuni decidevano le strategie da seguire i nostri aspettavano qualcuno che gli risolvesse i problemi:un esempio su tutti quando si sapeva che San Cesario avrebbe tenuto la scuola chiusa nelle giornate di giovedì 2 e venerdì 3 a Castelfranco si attendeva la prefettura. Cosa verificatosi come per la giornata di sabato 4. Forse esageriamo nel criticare l’amministrazione ma ci chiediamo a cosa serve avere (e pagare) l’assessore alla protezione civile! Qualche mese fa lo stesso assessore ha ricevuto anche la delega alla cultura: un incarico molto “importante” a Castelfranco viste le innumerevoli iniziative in questo ambito nel nostro comune dormitorio. Cedutogli dal sindaco al quale rimane la “gravosissima” delega all’agricoltura, materia tra l’altro marginale visti gli intenti cementificatori e cavatori di questa amministrazione! Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: l'assessore alla protezione civile ricopre anche l’incarico delle politiche energetiche e servizi tecnologici; cosa che lo fa apparire spesso sui giornali per la sostituzione di lampadine nei lampioni e nei semafori…!

Sia ben inteso che queste cose sono anche utili ma c’è proprio bisogno di questo assessorato? Nella nostra macchina comunale, con tutte le figure competenti che ci sono, non se ne può proprio fare a meno risparmiando qualche soldino per la comunità, magari dimostrando di volere il bene pubblico, e distribuendo questi incarichi in maniera più logica?

Il maltempo è stato anche un'occasione per rilevare queste situazioni a nostro avviso criticabili: incarichi e deleghe dovrebbero essere un sistema per mettersi al servizio del cittadino e delle necessità del territorio, ed inoltre essere davvero, concretamente, efficaci ed efficienti in caso di bisogno.

 

10 febbraio 2010

 

 

INTERROGAZIONI LAGONI E CENSIMENTO

Sono state inviate ieri 11 gennaio 2012  in comune, per la protocollazione, due interrogazioni della Lista Civica Frazioni e Castelfranco. S'interroga il sindaco sulla situazione del censimento sul territorio comunale di Castelfranco Emilia delle abitazioni già edificate e non occupate, e la situazione dei cosidetti "lagoni" di Piumazzo , utilizzati da anni per lo sversamento dei liquami, livello dei nitrati e stato delle acque sotterranee, stato della situazione attuale. 


Così hanno deciso: 20 anni di pendolarismo per i bambini delle scuole di Piumazzo.....

poteva essere un'altra occasione di fare qualcosa per il paese, ma ancora una volta decidono di non chiedere alla popolazione , e sacrificano Piumazzo...

A seguito del consiglio comunale tenutosi il 30 novembre, il comunicato stampa della Lista Civica

Nel 1970, un ospedale da 300 posti letto...Nel 2013, un "ospedale" da 50 posti letto...

in 43 anni, 8 legislature, sono stai persi 250 posti letto.......

4000 FIRME PER SALVARE L'OSPEDALE....

In questi giorni un gruppo di cittadini, hanno dato vita ad una petizione che ha visto l'adesione in 15 gioni, di 4000 firmatari, con lo scopo di salvaguardare l'ospedale Regina Margherita dai tentacoli del PAL....Leggi tutto...

"Nel rispetto dell'ambiente"... anche Piumazzo mostra i propri Laghi

Al Consiglio Comunale del 27 luglio scorso è stata trattata l'interrogazione da noi presentata – ad aprile 2011 – relativa ai cosiddetti “lagoni” per lo sversamento dei liquami che si trovano in Via Noce a Piumazzo. Attraverso e grazie alla nostra iniziativa, questo problema è stato portato all'attenzione dell'Amministrazione comunale e di tutto il Consiglio..............leggi turro


 

COMUNICATO: LISTA CIVICA FRAZIONI E CASTELFRANCO

La Santunione interviene......Il POC trema insiema alla maggiornza......!!!

Poca trasparenza , conti non fatti, idee poco chiare, promesse non mantenute, i temi della Santunione che denuncia nel consiglio comunale del 12 maggio 2011, fanno oscillare  la maggioranza......

 

.........Stasera discutiamo dell'adozione di quello che sarà presumibilmente il più importante atto di pianificazione urbanistica di questa amministrazione e l'importanza dell'argomento, per il futuro del nostro territorio e per la qualità della vita che vogliamo per il nostro territorio, mi ha fatto decidere per un intervento scritto che leggerò e depositerò altresì agli atti consegnandolo al Segretario Generale.........

leggi tutto

 

Mozione sul nucleare, confenzionata e inviata alla protocollazione

In data 29-04-2011, una Mozione "NO al NUCLEARE" della Lista Civica Frazioni e Castelfranco é stata inviata all'ufficio protocollazione del Comune di Castelfranco Emilia, con speranza di mantenere quello che già espresso con delibera di Consiglio Comunale n66 del 17/03/2010, ovvero la contrarietà all'installazione di centrali nucleari a all realizazzione di siti di stoccaggio per scorie radioattive all'interno del proprio territorio comunale e la dichiarazione che il territorio del comune di Castelfranco Emilia è "ZONA libera da installazioni nucleari civili e militari"..........leggi qui il testo integrale



 

I lagoni che alimentavano le nostre falde...!!!!

6 Aprile 2011,

la LISTA CIVICA frazioni e Castelfranco, presenta un interrogazione per capire l'uso futuro dei cosidetti "LAGONI", che fino a poco tempo fa venivano utilizzati per depositare il liquame di una porcilaia a Piumazzo......Leggi il testo integrale

Consiglio Comunale del 19 marzo 2011

Senza unità il nostro paese sarebbe stato spazzato via dalla storia. Così ha detto il nostro Presidente della Repubblica e noi condividiamo appieno queste sue parole. Unità non solo simbolica, ma di principio e sostanziale, sancita anche dalla nostra Costituzione che all'articolo 5 dichiara, in modo essenziale ma imprescindibile, che la Repubblica è una e indivisibile....leggi tutto...

 

UN OSPEDALE SENZA PRONTO SOCCORSO H24, NON SI PUò CHIAMARE "OSPEDALE".....

 

 

 

 

 

L'OSPEDALE DI CASTELFRANCO EMILIA

 

               LA STORIA VERA

L’ospedale di Castelfranco Emilia serve ben 70.000 abitanti eppure in questi anni è stato ingiustamente privato di un normale Pronto Soccorso.......leggi tutto

 

                   COMUNICATO STAMPA

LISTA CIVICA "FRAZIONI E CASTELFRANCO"

                    26-NOVEMBRE 2010

C'è bisogno di salute (prevenzione), ma anche di sanità (diagnosi e cura).

E' fondamentale il come (qualità delle prestazioni), ma è importante anche il dove (vicinanza e contiguità al territorio e alle persone).

Questi sono elementi sostanziali di una sanità pubblica che possa dirsi veramente tale. Leggi Tutto

LE CONSULENZE FANTASMA......

I comuni che fanno uso di collaboratori esterni o che si avvalgono di consulenze hanno l’obbligo di pubblicare sul proprio sito internet un elenco dettagliato comprensivo di soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato. Leggi tutto

Campagna internazionale Cities for life

In tutto il mondo oltre 1200 "Città per la vita " di 81 paesi nel mondo......Leggi tutto

MOBILITA' GRATUITA A KM "0"......

Risulta che con il progetto " Mobilità Gratuita", sviluppato dalla Società S.G s.r.l. , il Comune di Castelfranco Emila abbia ricevuto in comodato gratuito un veicolo (Fiat Doblò) attrezzato per il trasporto dei disabili,...Leggi tutto

 

 

inerrogazione urgente 5 ottobre

ogetto: situazione della scuola elementare "Tassoni " di Piumazzo e delle altre scuole elementari e medie del territorio del Comune di Castelfranco Emilia.....LEGGI IL TESTO...

Il 3 dicembre, presso la sala consigliare, si sono svolte in modo congiunto le commissioni n.4 "politiche del territorio e degli interventi tecnici" e n.2 "politiche culturali", per la presentazione del progetto esecutivo di ampliamento della scuola elementare "Tassoni" di Piumazzo.......Leggi tutto

Situazione Cimiteri

La sicurezza nella scuola Tassoni di Piumazzo

Interrogazione urgente depositata il 20-01-2010, "la sicurezza nelle scuole Tassoni", Piumazzo

 

Leggi il testo originale

Le altre

 

Si parla tanto e tanto spesso di emancipazione femminile, di pari dignità e di opportunità, di diritti delle donne.

Tante persone, e tra queste tante donne, hanno lottato e continuano a lottare per costruire un tempo e una società ricchi di opportunità, uguali, liberi e ugualmente dignitosi.

Tante donne si sono battute contro gli stereotipi di genere che producono verso le donne stesse e soprattutto verso il loro corpo processi di oggettivizzazione e mercificazione.

Sono certa che la maggioranza delle donne italiane non è in fila per il bunga bunga. Voglio anche credere che una delle più grandi aspirazioni delle nuove generazioni femminili non sia quella di diventare a qualunque costo una “starlettina” del mondo dello spettacolo.

Non importa essere grandi osservatori per avvedersi che ciò che in questo momento occupa le prime pagine dei giornali e i servizi di apertura dei tg sono donne che hanno fatto della loro - naturale o ricostruita - avvenenza fisica la chiave con la quale aprire le porte del successo, del denaro, della “bella vita”, a volte anche del ricoprire ruoli rilevanti nella società. E donne che hanno trovato luoghi, contesti, situazioni, persone che hanno dato loro la possibilità di farsi strada in questo modo.

Dei possibili reati se ne occuperà la magistratura. Delle miserie private ciascuno farà i conti con la propria coscienza. Ma tutto questo genera anche il messaggio – di fronte al quale siamo messi con sempre maggiore frequenza - che attraverso l'utilizzo della avvenenza fisica si possano ottenere soldi, successo e, perchè no, anche importanti ruoli nella società.

E' un messaggio sconcertante, offensivo, che deve lasciare tutti sgomenti.E che non può essere accolto in silenzio, anche se con un interiore disaccordo.

Questo è un baratro. E non è un baratro politico, ma culturale e che riguarda tutti, donne e uomini, di destra e di sinistra.

Di fronte a ciò che sta accadendo, occorre consapevolezza e manifestata consapevolezza.

Per fortuna, esistono tante donne (e sono la maggioranza) che non sono così. Donne coraggiose, donne intelligenti, donne che giorno dopo giorno con impegno, con sforzi, con sacrifici, ma sempre con rispetto per se stesse si fanno valere ed apprezzare per ciò che sono e non per ciò che fanno vedere .

Per tutte queste donne, per la stima, per l'ammirazione, per il rispetto che meritano, è ora di dire basta e di dirlo a gran voce.

In questo non ci sono idee né di destra né di sinistra. Ma solo un ideale di società dignitosa e sobria.

 

25 gennaio 2010

 

Silvia Santunione

Capogruppo Lista Civica FRAZIONI e CASTELFRANCO

 

COMUNICATO STAMPA 4 FEBBRAIO 2011, INSIEME PER IL NOSTRO OSPEDALE

 

Il pieghevole “PER IL FUTURO DEL NOSTRO OSPEDALE” : GRAVE PASSO FALSO di Sindaco e PD

 

Riteniamo che un pieghevole con il simbolo del comune fatto a spese dei cittadini - TUTTI - dovrebbe essere quantomeno condiviso nei contenuti. Invece ciò che è stato pubblicato sul pieghevole non corrisponde ad una posizione condivisa da tutte le diverse forze politiche e nemmeno agli obiettivi e al mandato conferito al sindaco con delibera del consiglio comunale del 24 novembre 2010......LEGGI TUTTO

 

LA BACHECA

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IL LIBRO DEGLI OSPITI

 

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Per sempre amici......

Ciao Gigi, grazie e ancora grazie amico caro.....

CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO.......(Guevara)

Ciao amico Bustelli, chissà se riusciremo ancora a percorrere tutti insieme le strade delle nostre campagne, le vie della nostra terra... come quando quel giorno, ci guidavi per farci vedere quanto è bella e importante...e quanto è importante difenderla da chi la vuole distruggere...

E’ difficile pensare che persone che popolano questa bellissima terra e che dipendano da essa, riescono a sacrificarla con delle manovre politiche capaci di distruggere senza riguardo e sentimento, senza rispetto della popolazione che la abita …


CON UN VOTO CORAGGIOSO AVREBBERO FERMATO TUTTO, E TUTTO SAREBBE RIMASTO UN BEL RICORDO DI LOTTA, O FORSE UN BEL FUMETTO...

RICORDIAMOLA COSI'...!

Tratto dal libro “ Storia di Piumazzo “ scritto da Giovanni Santunione

La salute pubblica (pag 88)

 

 

 

                                                            ……Omissis

    Nel 1731 sappiamo che le fosse erano svuotate da 50 anni perché l’acqua che          ristagnava  quando non c’era ricambio dal Finaletto rendeva l’aria malsana.

       Nello stesso anno Don Giacomo Magagnali, arciprete, e Alessandro Vicoli,    massaro, della Comune del Castello di Piumazzo, rivolgono istanza all’Assunteria    di Governo affinché sia impedita l’erezione di una fornace da pietre nelle fosse e   terrapieno del castello perché “…nelle acque stagnanti, nelle borre e nelle bucche necessarie per la Fabrica si produrranno nebbie ed aria cattiva, anche con le nevi, e fetenti fumi, con il pericolo d’incendi che possono giustamente temersi per la troppa vicinanza della Fornace agl’edifici “

Omissis………

 

                                                          Commento:

Vedo una stretta analogia con la nostra lotta contro le Cave, Frantoio, e Fabbrica del bitume.

Allora  i nostri avi riuscirono a impedire la costruzione della Fornace nelle fosse di Piumazzo.

Continuiamo la nostra lotta contro i politicanti che per i loro piccoli o grandi interessi personali accettano che vengano distrutto il nostro territorio.

 Luigi

 

12 Settembre 2009     

 

UN PENSIERO...!

Piumazzo è un paese tranquillo e laborioso.Il suo unico bene è la terra,fertile e bella. Viviamo tempi difficili per l’agricoltura, ma non difficilissimi: la terra è sempre fedele.

Ma abbiamo anche l’oro grigio, la ghiaia,che sta sotto la terra: è lei che la drena e rende buono il terreno e ricche d’acqua le falde. La sensibilità odierna, non equilibrata, vuole salvare i fiumi, allontanandovi le cave, ma non pensa a salvare le campagne.

Domani si pentiranno, ma sarà troppo tardi. La nostra terra sarà morta per sempre, non più coltivata, buona non si sa per cosa.

La terra non è una merce come le altre, richiede un particolare rispetto, perché ha in sé qualcosa di sacro.

Il progetto estrattivo approvato dagli organi competenti va bene per aree depresse e in abbandono. A noi non sembra di essere così.

don Remo Resca

 

I CAVATORI SONO ANCHE SPONSOR DEGLI EVENTI

La Granulati Donini s.p.a. , rimane una delle piu importanti e imponenti società di scavo che lavora nella nostra Provincia......chissà perché compare nel tabellone principale della festa del PD, anno 2009...? 

PER DARE UN'IDEA...!

In una delle sette meraviglie del mondo moderno, su di una lapide si legge:

Anfiteatro Flavio Anfiteatro Flavio

5216 operai, 158.658 mc di terra in sei mesi, per fare le fondamenta del Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio.  Solo a Piumazzo vengono rimossi 5.450.000 mc , ridotti del 35% (-1.000.000 mc) grazie al lavoro del comitato, ma nonostante tutto con le quantità rimaste ,potremmo ricostruire le basi per 28 colossei simili a quello Romano. 

la storia dell'ASINO

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. 

Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. 

Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). 

Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ... 

Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. 

Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente. 

Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio. 

E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete? Se questa storia vi ricorda qualcosa, INDIGNATEVI....