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2010

SPECIALE ELEZIONI BURANA 2010

 

 

SPECIALE ELEZIONI 2010!
 
Dal 13 al 18 dicembre 2010 si terranno le elezioni degli organi amministrativi del Consorzio della Bonifica Burana (deliberazione del Consiglio di Amministrazione provvisorio n. 218 del 29/09/2010 adottata ai sensi dell’art. 8 dello Statuto Consortile).

I Consorzi di Bonifica in Emilia-Romagna si sono ridotti da 16 a 8, ai sensi della L.R. n° 5/2009: la scadenza elettorale, oltre a rappresentare la conclusione del processo di riforma, rappresenta un importante strumento di autogoverno dei contribuenti; tutti gli aventi diritto al voto possono infatti partecipare ad eleggere i propri rappresentanti.

 

COMUNICATO STAMPA

ELEZIONI CONSIGLIO CONSORZIO BURANA: i Cittadini nel Consorzio con la Lista n. 3 “CITTADINI NEL CONSORZIO

 

In questa settimana si tengono in vari comuni della provincia di Modena le elezioni del consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica Burana,che gestisce i contributi versati dai cittadini,per la tutela del territorio e dei corsi d’acqua. Numerosi cittadini di vari comuni hanno presentato la lista n.3 per gli aventi diritto al voto nella sezione 1 (cioè per chi riceve bollette fino a Euro 46,60) per dare ai cittadini la possibilità di avere una propria presenza diretta,al di fuori delle logiche di associazioni varie,con interessi a volte in conflitto,al fine di contribuire alla assoluta trasparenza sulla formazione delle tariffe e sull'uso del denaro chiesto ai Cittadini.

 

Si assiste in questi giorni,in particolare da parte della lista n. 1, alla enfatizzazione di obiettivi tipo ”la salvaguardia delle attività agricole..”, ”la maggiore attenzione ai temi della tutela ambientale del territorio..alla crescente richiesta di rispetto e ripristino degli ecosistemi originari…”, ”alla esigenza della fornitura dell’acqua alla agricoltura e al territorio quando scarseggia…”.

Belle parole, condivisibili, purtroppo dobbiamo constatare che ad alcune associazioni sostenitrici della Lista n. 1 aderiscono le società che scavano ghiaia in terreni agricoli estremamente fertili, con sottostante presenza di preziose falde acquifere. Allora come si concilia la distruzione perenne e definitiva di terreni agricoli con al “salvaguardia delle attività agricole”, con “la tutela ambientale del territorio”, con “ il rispetto e ripristino degli ecosistemi originari”? Basta venire a Piumazzo, a Savignano, a Spilamberto, a S. Cesario, a Bazzano, ecc. per verificare che le cave non sono state ripristinate. Come si concilia l'attività estrattiva con “L'esigenza della fornitura dell'acqua alla agricoltura” quando gli stessi cavatori sottrarranno acqua dai canali per usarla nei frantoi?

 

La presenza diretta dei cittadini nel Consiglio del Consorzio,POSSIBILE SOLO TRAMITE LA LISTA N.3, IN QUANTO QUESTA NASCE DIRETTAMENTE TRA I CITTADINI E NON COME LE ALTRE CHE NASCONO IN SENO AD ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, è assolutamente necessaria perchè il Consorzio andrà a ridistribuire i costi della manutenzione e gestione tra i contribuenti. Chi difenderà i cittadini se questi non sono rappresentati direttamente, visto che le altre liste sono l'emanazione di categorie produttive portatrici di interessi particolari?

 

Ecco perchè i cittadini firmatari della Lista n. 3 e i locali Comitati NO CAVE e di tutela dell'ambiente e del territorio invitano i cittadini iscritti nella sezione 1 a votare la Lista n. 3.

COL SEMPLICE DOCUMENTO DI IDENTITA' POTRANNO VOTARE TUTTI GLI INTESTATARI DI UNA BOLLETTA DEL CONSORZIO BONIFICA BURANA (che avranno diritto a tanti voti quante sono le bollette di cui sono intestatari).

Chi volesse verificare la propria posizione ,può consultare il sito www.consorzioburana.it,cliccasu”speciali elezioni”e poi clicca “cerca la tua posizione” se risulterà intestatario e nella sezione 1, potrà votare la lista n.3.

A Castelfranco Emilia i seggi per le votazioni saranno aperti sabato 18 dicembre dalle ore 10 alle ore 19 presso l'Istituto Agrario “Spallanzani” (Aula Magna)

Comitato Piumazzese NO alle CAVE

 

I NOSTRI CANDIDATI

FRANCHI MARINO

Nato a Modena il 06-08-1964

 

BERTONI GIULIANO

Nato a Savignano S/P (MO) il 26-10-1954

 

TABELLINI MAURO

Nato a Castelfranco E. (MO) il 26-03-1945

 

SERENI MAURO

Nato a S.Cesario S/P (MO) il 25-09-1964

 

CENNANO VALERIA

Nata a Modena il 14-02-1983

 

ALDROVANDI MAURO

Nato a Gaggio Montano (BO) il 20-11-1950

 

Candidato Regione Lombardia

 

GAGLIARI CRISTIANO

Nato a Genova il 17-09-1964

 

 

SCHEDA FAC SIMILE N°3 CON I NOMI DEI NOSTRI CANDIDATI

LUOGHI DEI SEGGI

INFORMATIVA

RIFORMA DEL SISTEMA ELETTORALE DEI CONSORZI DI BONIFICA
Riforma-del-sistema-elettorale-dei-conso
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STATUTO BURANA
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RISULTATI ELEZIONI

Un ringraziamento a tutte le persone che hanno partecipato vivamente e che hanno creduto di poter riuscire a fare diventare la Burana parte dei cittadini, il risultato è stato sbalorditivo sopratutto nel comune di Cstelfranco Emilia, agli occhi di chi non credeva che le persone potessero formare una "LISTA CITTADINA", hanno visto una partecipazione mai vista prima....

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Ciao Gigi, grazie e ancora grazie amico caro.....

CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO.......(Guevara)

Ciao amico Bustelli, chissà se riusciremo ancora a percorrere tutti insieme le strade delle nostre campagne, le vie della nostra terra... come quando quel giorno, ci guidavi per farci vedere quanto è bella e importante...e quanto è importante difenderla da chi la vuole distruggere...

E’ difficile pensare che persone che popolano questa bellissima terra e che dipendano da essa, riescono a sacrificarla con delle manovre politiche capaci di distruggere senza riguardo e sentimento, senza rispetto della popolazione che la abita …


CON UN VOTO CORAGGIOSO AVREBBERO FERMATO TUTTO, E TUTTO SAREBBE RIMASTO UN BEL RICORDO DI LOTTA, O FORSE UN BEL FUMETTO...

RICORDIAMOLA COSI'...!

Tratto dal libro “ Storia di Piumazzo “ scritto da Giovanni Santunione

La salute pubblica (pag 88)

 

 

 

                                                            ……Omissis

    Nel 1731 sappiamo che le fosse erano svuotate da 50 anni perché l’acqua che          ristagnava  quando non c’era ricambio dal Finaletto rendeva l’aria malsana.

       Nello stesso anno Don Giacomo Magagnali, arciprete, e Alessandro Vicoli,    massaro, della Comune del Castello di Piumazzo, rivolgono istanza all’Assunteria    di Governo affinché sia impedita l’erezione di una fornace da pietre nelle fosse e   terrapieno del castello perché “…nelle acque stagnanti, nelle borre e nelle bucche necessarie per la Fabrica si produrranno nebbie ed aria cattiva, anche con le nevi, e fetenti fumi, con il pericolo d’incendi che possono giustamente temersi per la troppa vicinanza della Fornace agl’edifici “

Omissis………

 

                                                          Commento:

Vedo una stretta analogia con la nostra lotta contro le Cave, Frantoio, e Fabbrica del bitume.

Allora  i nostri avi riuscirono a impedire la costruzione della Fornace nelle fosse di Piumazzo.

Continuiamo la nostra lotta contro i politicanti che per i loro piccoli o grandi interessi personali accettano che vengano distrutto il nostro territorio.

 Luigi

 

12 Settembre 2009     

 

UN PENSIERO...!

Piumazzo è un paese tranquillo e laborioso.Il suo unico bene è la terra,fertile e bella. Viviamo tempi difficili per l’agricoltura, ma non difficilissimi: la terra è sempre fedele.

Ma abbiamo anche l’oro grigio, la ghiaia,che sta sotto la terra: è lei che la drena e rende buono il terreno e ricche d’acqua le falde. La sensibilità odierna, non equilibrata, vuole salvare i fiumi, allontanandovi le cave, ma non pensa a salvare le campagne.

Domani si pentiranno, ma sarà troppo tardi. La nostra terra sarà morta per sempre, non più coltivata, buona non si sa per cosa.

La terra non è una merce come le altre, richiede un particolare rispetto, perché ha in sé qualcosa di sacro.

Il progetto estrattivo approvato dagli organi competenti va bene per aree depresse e in abbandono. A noi non sembra di essere così.

don Remo Resca

 

I CAVATORI SONO ANCHE SPONSOR DEGLI EVENTI

La Granulati Donini s.p.a. , rimane una delle piu importanti e imponenti società di scavo che lavora nella nostra Provincia......chissà perché compare nel tabellone principale della festa del PD, anno 2009...? 

PER DARE UN'IDEA...!

In una delle sette meraviglie del mondo moderno, su di una lapide si legge:

Anfiteatro Flavio

5216 operai, 158.658 mc di terra in sei mesi, per fare le fondamenta del Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio.  Solo a Piumazzo vengono rimossi 5.450.000 mc , ridotti del 35% (-1.000.000 mc) grazie al lavoro del comitato, ma nonostante tutto con le quantità rimaste ,potremmo ricostruire le basi per 28 colossei simili a quello Romano. 

la storia dell'ASINO

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. 

Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. 

Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). 

Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ... 

Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. 

Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente. 

Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio. 

E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete? Se questa storia vi ricorda qualcosa, INDIGNATEVI.... 

Noi ci vergognamo