La terra non è soltanto proprietà privata dei singoli uomini, la terra è anche un bene finito che appartiene alla vita di ognuno, perché in relazione con essa vi è la vita, la ricchezza, di ogni essere vivente che la abita. A volte capita di aver bisogno di braccia che la curino, di occhi che la vigilino, di soldati insomma, di sentinelle, che la difendono da qualunque nemico che la voglia debellare.....e questa è la nostra storia.....
Il Comitato Piumazzese NOalleCAVE, avvalora quanto prodotto dalle Liste Civiche, sia per un senso di giustizia ed equità per chi oggi paga l'ICI e per chi no, ma sopratutto per un ulteriore significato, che l'imposta rappresenta, e cio'è il peso che la stessa andrà ad affibiarsi sopratutto sulle aree di cava ora dismesse ed abbandonate, mai collaudate, creando un deterrente per far si che quest'ultime siano portate ad una risistemazione finale, cambiando così nuovamnente la sua destinazione in un parco ripiantumato o qualcos'altro che posssa riavvicinarsi a quanto prima era la sua natura.
L'impianto non è ancora entrato in produzione, ma da un paio di mesi ha ottenuto nuove autorizzazioni dalla Provincia di Modena. Proprio gli stessi atti che il TAR aveva annullato
nel gennaio 2011, accogliendo il ricorso presentato da Italia Nostra e sostenuto dai cittadini e dai comitati locali.
Ora, nonostante i comitati abbiano motivato con ulteriori esposti i rischi ambientali e le presunte irregolarità autorizzatorie, la Provincia ha ritenuto di riconcedere le
autorizzazioni senza che nessun "bullone" di quell'impianto venisse modificato, senza che nessun progetto di mitigazione dell'impatto ambientale venisse presentato, senza che vi
fossero le condizioni giuridiche per autorizzare una attività insalubre di prima classe in prossimità di abitazioni e a contatto con le falde acquifere.
Contro questo impianto, che ricordiamo può emettere in atmosfera sostanze nocive e potenzialmente cancerogene, otto cittadini savignanesi e tre bazzanesi, con l'aiuto di Italia
Nostra, sono ricorsi nuovamente al TAR.
Per sostenere questo ricorso, i comitati locali si batteranno fino in fondo, tecnicamente ed economicamente, per pretendere legalità, per tutelare l'ambiente e quel diritto
alla salute sempre più calpestato.
In questi giorni, riespolode la questione ICI, il grido provviene da Sabina Piccinini capogruppo a San Cesario della "Lista Civica Nuovo San Cesario", che dice: Perchè la tassa non viene chiesta?
In questi momenti di tagli e di scarse risorse, nelle casse dei comuni, la tassa ICI è unA fonte indispensabile, ma dalle nostre parti la pagano tutte le imprese tranne quella dei CAVATORI, PERCHE'????
Sabato 10 settembre sul "IL RESTO DEL CARLINO", L'assessore provinciale, annuncia di aver capito la vera intenzione dei comitati, "DOPO ANNI DI LOTTA E RICORSO AL TAR, SONO SATE SCOPERTE LE NOSTRE INTENZIONI....!!!. LEGGI TUTTO...
Da queste parti, capita ormai di frequente, che i manifesti retti dal comitato e affissi nell'ambito del paese, i quali espressione di rifiuto alle cave, vengono brutalmente dannegiati e estirpati, da persone ignote che si aggirano nelle ore più buie, ormai soprannominate "I TOPI". Ma proprio nel mezzo del paese, sulla vetta di una Gru, nuovamente si vede spuntare uno striscione verde, che rievoca il messaggio chiaro "NO alle CAVE", come a sfidare i cosidetti "Topi" a una nuova bazzecola, e quindi a questa nuova sfida, non possiamo che dire "Buona arrampicata Topi".......
Sono nuovamente iniziati gli scavi nel polo 12 Casale California, e casualmente si riverificano casi d'incidente.
E' ormai noto il traffico incessante dei mezzi che entrano ed escono dalle aree di cava, e l'incrocio che interseca via Muzza Corona e Via salvetto, rimane il più compromesso e meno segnalato.
Forse è un triste caso, o forse l'incrocio non può supportare tale flusso di mezzi, che transitano per portare fuori la ghiaia dalle cave adiacenti.
In questa triste congiuntura, lasciamo il giudizio finale alle autorità competenti, ma se potessimo immaginare, la famosa rotonda ad opera dei cavtori tanto promessa , sicuramente verrebbe messo un fondamento importante per rendere più sicuro l'incrocio "maledetto"......
Ecco come dopo cinque mesi di attesa, il comune intende intervenire per dare voce alle preoccupazioni dei cittadini, nel vedere sorgere un "parco" dove una volta vi era una discarica provvisoria, preoccupazione che nasce dalla possibilità che il residuo di materiali inerti abbia in un qualche modo intaccato le falde sottostanti. L'istanza dei cittadini con 401 firme, quando a suo tempo fu presentata in comune, non trovò a riceverla nessuno, solo aule vuote e desolazione. Dopo l'insistenza della delegazione dei cittadini, che non voleva abbandonare gli uffici comunali, si materializzò magicamente un assessore che prese in consegna l'istanza. Ora la risposta dell'amministrazione non lascia commenti allo sdegno ed al mancato interesse che nuovamente dimostra per il proprio territorio, decidendo di non intervenire perché i TRE carotaggi fatti ad una profondità di 3,5 metri sono a dir loro bastati, per un controllo del sottosuolo. Un suolo che, come denunciato nella istanza, fu già abusivamente scavato oltre i dieci metri consentiti fino ad una profondità di 20 metri dal piano campagna, ma a quella profondità evidentemente l'amministrazione non intende arrivare, forse per non sapere...!! leggi tutto....
Un altro duro colpo è stato inflitto alla Provincia e Cavatori, e a tutte quelle associazioni che fino ad ora hanno difeso a spada tratta l'impianto di bitume, dichiarando che tutto era a norma e che le emissioni in atmosfera non erano dannose....ma ancor più grave è il fatto che la "VECCHIA" amministrazione comunale PD (Partito Devastatore), aveva già dato il via libera a tutto l'impianto, ma del resto agli sponsor gli si deve questo ed altro.......!! Ma la lista civica del neo Sindaco Germano Caroli non ci sta, e insieme a Comitati e Italia Nostra hanno iniziato la lotta per fermare un altro dei tanti abusivismi promossi dalla classe dirigente della nostra provincia, e ora i fatti......
Egregio Sindaco,
nelle sue dichiarazioni sugli organi di informazione, (l’ultima l’abbiamo letta stamattina sulla Gazzetta di Modena) lei insiste sul fatto che la sua amministrazione avrebbe fatto “fino in fondo il proprio dovere” relativamente ai controlli sulle cave .
Le rispondo solo al fine di salvaguardare almeno le nostre intelligenze che è l’ultimo baluardo vero che ci rimane per contrastare il potere dei politicanti e degli amministratori – a partire dal nostro pseudo primo ministro – fino ad arrivare all’ultima delle amministrazioni locali fra le quali possiamo sicuramente annoverare la sua...leggi tutto
SFIDA DEL COMITATO NO CAVE ALLA GIUNTA
Il Sindaco Reggianini a mezzo stampa si augura che il Comitato NO CAVE parli di cave “con competenza e senza far confusione”. Peccato però che, pur essendo stato sollecitato in più occasioni, non si sia MAI degnato di aderire ad un contradditorio pubblico così avrebbero tutti la possibilità di valutare chi ha competenza e chi fa confusione. Ma intanto stiamo ai fatti.... Leggi tutto
Comunicato stampa in risposta alle insinuazioni del sindaco Reggianini e alla amministrazione comunale....Leggi il comunicato
Dopo un bellissimo scenario fatto di buchi devastanti ,discariche, impianti di bitume che i due comuni ci regalano per l'eternità, un altro ECO-MOSTRO sta per nascere nella piccola località di Magazzeno....Leggi tutto
Per capire perché tante cave e dove, è interessante sapere come e da chi, vengono spesso finanziate le campagne elettorali dei candidati e futuri assessori al territorio,.....VEDI AREA BLOG..
Due settimane di attesa e un definitivo "NO" per la presenza del Sindaco, non ha scoraggiato una piccola delegazione di cittadini, che si è recata sabato mattina a consegnare le 401 firme raccolte in poco più di un mese, per la istanza denominata "ANDIAMOCI SOTTO". leggi tutto
Venerdì 15 ottobre a Piumazzo viene presentata alla stampa una mozione “congiunta” delle liste civiche “Frazioni e Castelfranco” e “Nuovo San Cesario” con l’appoggio dei vari comitati della zona: Piumazzo, San Cesario, Savignano.
Di che si tratta?
L’argomento sembra semplice ma dai risvolti tutt’altro che chiari: l’ICI sui terreni di cava – TASSE!! Leggi tutto.....
Un'altra medaglia d'oro al nostro paladino Germano Caroli, Sindaco di Savigano che ormai fa scuola a tutti gli errati sindaci confinanti, difendendo la salute dei cittadini e la invulnerabilità delle nostre acque sotteranee. Leggi l'artricolo
Troppe sono state invane, spese parole su questo argomento...ora non rimane che leggere un po di trama del nuovo sceneggiato versione emiliana, " Il tempo delle MELE", non vi aspettate però di vedere la bellissima Sophie Marceau...
I sindacati che per primis dovrebbero tutelare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, oggi pensano solo a consensi e voti futuri. Mentre da una parte una nuova e sana amministrazione guidata dal Sindaco Caroli, vuole far luce su tutte le sicurezze, e essere certo di tutelare la salute dei cittadini che vivono in quelle zone e dei lavoratori stessi che operano in quell'area, potenzialmente dannosa, d'altra parte i sindacati annunciano una crisi della Vignola Calcestruzzi.....e della loro salute, ne hanno considerazione?
“Le cave hanno mai pagato l’ICI?”
Nelle aree a destinazione produttiva, di cui fanno parte anche i terreni e le aree oggetto di attività estrattiva e di escavazioni, in base alla legge l’ICI si deve pagare. Ma nelle aree destinate alle attività estrattive presenti sul territorio del Comune di Castelfranco Emilia l’ICI è mai stata pagata?
Fino ad oggi l’amministrazione non ha dato alcuna risposta a questo interrogativo da noi sollevato e pertanto abbiamo presentato sull’argomento un interrogazione scritta, alla quale in una delle prossime sedute del consiglio comunale dovrà essere data formale risposta.
Infattianche le aree oggetto di attività estrattiva e di escavazione, fin dal momento del loro inserimento nel PIAE/PAE - e dunque anche prima del materiale e concreto inizio nelle stesse dell’attività estrattiva - perdono la loro originaria destinazione agricola e acquisiscono carattere di aree a destinazione produttiva.
E con questo passaggio, con questo cambio di destinazione, viene meno anche l’esenzione dal pagamento dell’ICI.
Per quello che ne sappiamo, le aree estrattive del territorio di Castelfranco non sono mai state assoggettate a tassazione ICI e di questo chiediamo conferma all’amministrazione. Se così dovesse essere, vogliamo ovviamente conoscere i motivi di questa esenzione. Riteniamo che non si stia parlando di somme irrisorie e questo denaro servirebbe certamente alle casse comunali in un momento finanziario così difficile. Tanto più che tale esenzione creerebbe una ingiustificata disparità di trattamento con tutte le altre arre comunali a destinazione produttiva, nessuna delle quali è invece esente dal pagamento dell’ICI.
Viste le tante proteste degli enti locali, e anche dello stesso Comune di Castelfranco, per le mancanze o i tagli dei finanziamenti , mi domando come mai l’amministrazione di Castelfranco non sia mai andata a fondo sulla questione dell’assoggettamento a ICI delle aree estrattive.
Ora però, con lì’interrogazione presentata, aspettiamo una risposta dall’amministrazione comunale, e soprattutto chiediamo una risposta precisa.
Silvia Santunione
Capogruppo Lista Civica FRAZIONI e CASTELFRANCO