C'ERA UNA VOLTA LA FATA TURCHINA........

Questa pagina è dedicata alle pubblicazioni di una amica anonima, che si fa chiamare FATA TURCHINA. Le prime righe scritte su foglio bianco, compaiono a Giugno, affisse alla "rudere" bacheca, posta nel centro del paese di Piumazzo, che un tempo, era ritenuta l'espressione massima del Comitato.  Più volte si è tentato di eliminare il contenuto delle pubblicazioni della Fata, ritenuto scomodo per alcune persone, togliendolo dalla bacheca o ricorrendo alle forze della pubblica sicurezza intimidendo il Comitato, il quale continua a difendere e a condividere il contenuto. 

SONO IN ELENCO RIPORTATI COPIE DEI TESTI ORIGINALI COMPARSI SULLA BACHECA

Spesso capita di innamorasi di nobili personaggi fiabeschi, immaginando di  esserne parte di essi, sopratutto mostrarsi in un contesto carnevalesco. Oggi è toccata alla Fata Turchina che risponde al suo ammiratore con una lettera pubblicata nella bacheca popolare.... 

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Fata Turchina N°9

documento comparso il 11-02-010 nella bacheca popolare......

copia del testo della Fata Turchina del 11.02.010
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copia del testo della Fata Turchina seconda parte del 11.02.010
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6 Gennaio 2010 La Fata Ritorna...

Un nuovo scritto compare sulla bacheca polpolare
6 GENNAIO 2010
un nuovo scritto della Fata compare sulla bacheca popolare
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24 giugno 09
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07 luglio 09
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31 luglio 09
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settembre 09
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...da una Piazza affollata

È di pochi giorni fa la serata nella piazza vestita a festa di quel sincero paese dall’antica torre (Piumazzo), e là, fra tutta quella folla, Pinocchio guardava incredulo e sbalordito lo scorrere di quelle inquietanti immagini su quei grandi schermi.

Si proprio così, immagini di fertili terreni (centinaia di ettari fra i più fertili al mondo) si sarebbero da lì a poco trasformati in un arido deserto, le falde ricche di fresche acque sarebbero state per sempre compromesse, così come la salute dei cittadini, sarebbe stata messa a forte rischio da quelle particelle sottili che si sarebbero liberate sia dalle attività estrattive che da quel mostruoso impianto di catrame!

Mentre la preoccupazione cresceva fra la gente intervenuta, là in un angolo della piazza nei  pressi del campanile compaiono loro, la maldestra coppia (il Gatto e la Volpe) che sogghignavano quasi a vantarsi di quanto proprio loro avevano voluto (quell’immenso piano cave).

Pinocchio, stordito da quelle immagini, non riusciva davvero ad immaginare come “quei due” assieme ai loro compagni, avessero mai potuto VOLERE tale opera, che andava contro tutte le logiche della natura e contro i più elementari concetti di salvaguardia della salute pubblica.

Pinocchio, sapendo che da lì a poco avrebbe incontrato la Fata, sul vecchio sillabario (al fine di non dimenticarsi) decise di appuntarsi qualche domanda da sottoporre alla fedelissima amica.

Cara Fatina, perché quei “signori” (il Gatto e la Volpe) raggruppati sotto il campanile non hanno lasciato trasparire nessun ripensamento e alcun imbarazzo? Perché sempre loro sogghignavano alle spalle della gente preoccupata? Ma quei signori non dovrebbero assicurare il bene comune e la salute pubblica? Perché proprio Loro hanno parlato di opportunità?

La dolce fatina un po’ imbarazzata da quelle domande, raccolse Pinocchio sulle ginocchia e disse: …vedi Pinocchio, questa è una lunga storia, quella gente (Reggianini, Vigarani) sono il frutto di un sistema che si sta sempre più allontanando dalla Gente (40.000 voti in meno nella Provincia di Modena). Uomini presuntuosi e prepotenti, senza un vero ideale, che nell’estremo tentativo di garantirsi un futuro rimangono ancorati al sistema che li ha creati!

Pinocchio,confuso da questo complicato discorso, chiese alla Fatina di fargli un esempio!

Vedi Pinocchio, disse la Fatina parlando di opportunità, se Reggianini e Vigarani avessero votato secondo coscienza e contro questo piano cave “quel sistema che  li ha creati”, non avrebbe consentito loro di diventare l’uno Sindaco e l’altro Assessore, ma si sarebbero dovuti accontentare   l’uno di fare l’arbitro fra liti coniugali e l’altro di avere “un solo” posto di lavoro in quei prestigiosi uffici della Provincia.

Pinocchio alla Fatina: ma perché “quei due e compagni” strappano volantini e cartelloni, ordinano la rimozione di una bacheca (se pur non autorizzata), minacciano denuncie a chi rende pubblico il loro operato e usano ogni mezzo per interferire con la libertà di ciascuno di manifestare  un parere contrario? …Ma questo, singhiozzava Pinocchio, non era un paese democratico? Ma quelli non rappresentavano la sinistra? M quelli non professavano lo sviluppo sostenibile? Ma quelli (come recita la Costituzione), non dovrebbero operare nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini?

La Fatina imbarazzata a Pinocchio: ...vedi Pinocchio, nell’immaginario collettivo questo è quello  che avrebbe dovuto essere, ma Loro (i nostri attuali amministratori) purtroppo non fanno più parte di quella virtuosa sinistra. Quelli che ricordi tu, caro Pinocchio, sono altri e sono ancora in tanti,  sono persone per bene (come tu ed io) oggi solamente mal rappresentate, gente con un vero ideale, dotate di buon senso e vicini ai bisogni della gente …più semplicemente, persone libere da condizionamenti, rispettose e democratiche.

02 Ottobre 09                                                                                

                                                                       La Fata Turchina

 

16 Ottobre 2009 comparso un nuovo scritto della misteriosa Fata Turchina

La Salute.....un diritto di tutti i cittadini

 

Perchè tanta premura del Gruppo consigliare PD a voler giustificare quel NO in consiglio Comunale?

La Lista Civica Frazioni e Castelfranco in quell'occasione (30 settembre 2009) aveva solamente richiesto ( documenti alla mano) alla Giunta e al sindaco di impegnarsi nei confronti degli organi competenti (Provincia Regione ecc..) al fine di tentare di riattivare il PUNTO DI PRIMO SOCCORSO dell'ospedale di Castelfranco anche nelle ore notturne.

Inutile che vi affanniate a "farcire" dei volantini di chiacchiere di circostanze per giustificare un'altra volta quel NO alla riapertura del "punto di primo soccorso".Inutile che vi perdiate a fare volantinaggio fra le bancarelle del mercato,quelle che sono le Vere intenzioni del vostro Gruppo consigliare PD sulla sanità a Castelfranco E' CHIARO A TUTTI,basta guardare i servizi offerti dall'ospedale e dal punto di primo soccorso.

Ricordiamo a tutti i cittadini che l'attuale sindaco Reggianini, cosi come la sig.Manni (oggi assessore alla salute) nei 5 anni passati l'uno capogruppo e l'altra consigliere Comunale per il Gruppo Consigliare del PD e,il frutto del loro lavoro sulla sanità a Castelfranco è li sotto gli occhi di tutti.

Cari cittadini a questi signori (sindaco,giunta,gruppo PD.)purtroppo della nostra salute non interessa nulla! Pensate con il contributo di Vigarani (oggi assessore) hanno persino permesso l'ampliamento delle escavazioni di Ghiaia nel comune,che porteranno inquinamento (aria e acqua) e problemi alla salute per tutti i cittadini.

Con rammarico,i fatti dimostrano che,a loro (gruppo PD) interessano solamente,visibilità personale e percorsi di carriera garanti dal sistema!

A prova di quanto sopra, chiedete in giro di cosa si occupano oggi, coloro che hanno permesso l'avvio del percorso di chiusura dell'ospedale di Castelfranco...

Cari ex compagni di avventura ( mi riferisco a Voi gruppo PD) La Lista civica Frazioni e Castelfranco, per quello che sta dimostrando sul campo e proprio perché civica, non sta ne alla destra ne alla sinistra, cosi come non sta con l'opposizione o con la maggioranza, ma come promesso prima delle elezioni, dalla parte della gente, dalla parte di ciò che è giusto e a favore dei servizi ai cittadini, non come voi li al semplice servizio di un sistema ( a malincuore ) ormai Malato!

Statene pure certi,per quello che a dato a vedere, quella fresca ed energica Lista Civica Frazioni e Castelfranco, continuerà ad impegnarsi per il bene di tutti i cittadini, con professionalità e rigore,certo, anche andando (purtroppo per Voi)a "scoperchiare quel pentolone"che da anni fa ribollire gli interessi di sistema!

Notate bene: Se Garibaldi con i suoi 1000 hanno unificato l'Italia, immaginate quante cose potranno mai fare quei quasi 2000!  (gia,la ricreazione è finita)

Anche in questa occasione,con il vostro NO alla riapertura del punto di primo soccorso di notte, avete tradito la Vs. gente!

 

16 Ottobre 2009                                                          la fata Turchina

16 Ottobre 2009
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6 NOVEMBRE 2009 NUOVO INTERVENTO DELLA FATA TURCHINA

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NOVITA'

PERCHE' COMITATO

IL TERRITORIO MINACCIATO

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IL LIBRO DEGLI OSPITI

 

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Per sempre amici......

Ciao Gigi, grazie e ancora grazie amico caro.....

CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO.......(Guevara)

Ciao amico Bustelli, chissà se riusciremo ancora a percorrere tutti insieme le strade delle nostre campagne, le vie della nostra terra... come quando quel giorno, ci guidavi per farci vedere quanto è bella e importante...e quanto è importante difenderla da chi la vuole distruggere...

E’ difficile pensare che persone che popolano questa bellissima terra e che dipendano da essa, riescono a sacrificarla con delle manovre politiche capaci di distruggere senza riguardo e sentimento, senza rispetto della popolazione che la abita …


CON UN VOTO CORAGGIOSO AVREBBERO FERMATO TUTTO, E TUTTO SAREBBE RIMASTO UN BEL RICORDO DI LOTTA, O FORSE UN BEL FUMETTO...

RICORDIAMOLA COSI'...!

Tratto dal libro “ Storia di Piumazzo “ scritto da Giovanni Santunione

La salute pubblica (pag 88)

 

 

 

                                                            ……Omissis

    Nel 1731 sappiamo che le fosse erano svuotate da 50 anni perché l’acqua che          ristagnava  quando non c’era ricambio dal Finaletto rendeva l’aria malsana.

       Nello stesso anno Don Giacomo Magagnali, arciprete, e Alessandro Vicoli,    massaro, della Comune del Castello di Piumazzo, rivolgono istanza all’Assunteria    di Governo affinché sia impedita l’erezione di una fornace da pietre nelle fosse e   terrapieno del castello perché “…nelle acque stagnanti, nelle borre e nelle bucche necessarie per la Fabrica si produrranno nebbie ed aria cattiva, anche con le nevi, e fetenti fumi, con il pericolo d’incendi che possono giustamente temersi per la troppa vicinanza della Fornace agl’edifici “

Omissis………

 

                                                          Commento:

Vedo una stretta analogia con la nostra lotta contro le Cave, Frantoio, e Fabbrica del bitume.

Allora  i nostri avi riuscirono a impedire la costruzione della Fornace nelle fosse di Piumazzo.

Continuiamo la nostra lotta contro i politicanti che per i loro piccoli o grandi interessi personali accettano che vengano distrutto il nostro territorio.

 Luigi

 

12 Settembre 2009     

 

UN PENSIERO...!

Piumazzo è un paese tranquillo e laborioso.Il suo unico bene è la terra,fertile e bella. Viviamo tempi difficili per l’agricoltura, ma non difficilissimi: la terra è sempre fedele.

Ma abbiamo anche l’oro grigio, la ghiaia,che sta sotto la terra: è lei che la drena e rende buono il terreno e ricche d’acqua le falde. La sensibilità odierna, non equilibrata, vuole salvare i fiumi, allontanandovi le cave, ma non pensa a salvare le campagne.

Domani si pentiranno, ma sarà troppo tardi. La nostra terra sarà morta per sempre, non più coltivata, buona non si sa per cosa.

La terra non è una merce come le altre, richiede un particolare rispetto, perché ha in sé qualcosa di sacro.

Il progetto estrattivo approvato dagli organi competenti va bene per aree depresse e in abbandono. A noi non sembra di essere così.

don Remo Resca

 

I CAVATORI SONO ANCHE SPONSOR DEGLI EVENTI

La Granulati Donini s.p.a. , rimane una delle piu importanti e imponenti società di scavo che lavora nella nostra Provincia......chissà perché compare nel tabellone principale della festa del PD, anno 2009...? 

PER DARE UN'IDEA...!

In una delle sette meraviglie del mondo moderno, su di una lapide si legge:

Anfiteatro Flavio

5216 operai, 158.658 mc di terra in sei mesi, per fare le fondamenta del Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio.  Solo a Piumazzo vengono rimossi 5.450.000 mc , ridotti del 35% (-1.000.000 mc) grazie al lavoro del comitato, ma nonostante tutto con le quantità rimaste ,potremmo ricostruire le basi per 28 colossei simili a quello Romano. 

la storia dell'ASINO

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. 

Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. 

Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). 

Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ... 

Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. 

Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente. 

Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio. 

E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete? Se questa storia vi ricorda qualcosa, INDIGNATEVI.... 

Noi ci vergognamo