Da una lettera di un amico ne pubblichiamo il contenuto

Questa pagina è dedicata alla pubblicazione di una lettera inviata da un amico, dove descrive episodi realmente accaduti resi noti da varie testate giornalistiche. 

 

L'infiltrazione della criminalità organizzata a Castelfranco Emilia è sempre più evidente.
Riporto un elenco di episodi avvenuti negli ultimi anni nel territorio di Castelfranco Emilia e zone limitrofe.

13 Settembre 2006, il sindaco di Vignola Roberto Adani riceve una busta con un proiettile ed una lettera di minacce. Provincia di modena 

Il 7 Maggio 2007 l'imprenditore edile Giuseppe Pagano di origini campane viene “gambizzato” a Riolo di Castelfranco Emilia.
Si scoprirà che il ferimento è avvenuto ad opera del clan di Francesco Schiavone, detto «Sandokan», capeggiato a Modena dal boss Raffaele Diana.
Gli esecutori dell'agguato verranno individuati e catturati nei mesi successivi e infine nel 2009 verrà arrestato anche il boss Raffaele Diana. 
Sassuolo2000 Caserta sette

30 Novembre 2007, sparatoria tra 2 imprenditori edili casertani residenti a Castelfranco Emilia e Guiglia, entrambi finiscono feriti alle gambe.
La causa del litigio, a quanto dicono gli interessati, sembra essere un debito di 300 euro.
Uno dei 2 è stato poi arrestato assieme al fratello per detenzione illegale di armi. 
L'Informazione

2008 Pentimento del boss Domenico Bidognetti, racconta la storia della infiltrazione della camorra nel territorio di Bologna, Modena, Reggio, Parma a partire dagli anni 80.
Si inizia con bische e racket, a partire dal 95 le estorsioni che prima riguardavano solo imprenditori di origine campana vengono estese agli imprenditori emiliani.
Si passa poi ad edilizia e costruzioni.
I camorristi ottengono dalle ditte che vincono gli appalti delle grandi opere quote di lavoro e mazzette. 
Sono spesso le stesse ditte che hanno vinto appalti nel territorio campano e hanno ricevuto”servizi” dai camorristi: sicurezza, manodopera a basso costo e pace sindacale. 
L'espresso 

25/06/2008 Massimo Mezzetti consigliere regionale di sinistra democratica, impegnato nella lotta alla criminalità organizzata, riceve busta di minacce con 2 proiettili L'Informazione blogMezzetti

13/07/2008 Castelfranco Emilia, Via Parmigianino: Incendiati due veicoli, un camion e una passat, proprietà di un imprenditore edile originario del casertano. Si ipotizza intimidazione verso l’imprenditore.L'Informazione

Dicembre 2008, Arresti e denunce per 7 campani accusati di estorsione, verso cantieri edili di Castelfranco Emilia, Castelfranco, a Mirandola e San Dalmazio di Serramazzoni. L'Informazione

08/03/2009 Particolarmente grave il caso di Alberto Crepaldi membro della segreteria modenese PD di Modena e dirigente della Confesercenti.
Viene minacciato con una busta con 2 proiettili ed una lettera minatoria in seguito ad un articolo scritto nel suo blog, in cui segnala la sottovalutazione da parte degli amministratori locali della penetrazione dei casalesi nel settore dell'edilizia.
Al di là della solidarietà formale vive una condizione di isolamento.
Deve dimettersi dal PD a causa di una incompatibilità con il suo ruolo nella confesercenti ma viene poi licenziato anche da confesercenti, anche se i vertici dicono che l'articolo non c'entra.
Il PD non lo candida alle elezioni amministrative. 
Blog Crepaldi Il Fatto

24/04/2009 Il segretario nazionale Fita Cna (associazione imprese di trasporti) Giovanni Montali lancia l'allarme per infiltrazioni mafiose in edilizia e cave.
Riporto un brano riportato in un articolo de l'Informatore del 24 aprile 2009;
Pensi, anche rispetto all’Emilia, alle cave di ghiaia.Cave che magari hanno 10 veicoli,che magari fanno del “conto terzi”abusivo,o che magari trasportano altra roba oltre alla ghiaia.. 
L'Informazione 

15/07/2009 44 ordinanze di custodia in carcere tra Caserta e Modena dovuto a 3 inchiesta partite dalla gambizzazione di Giuseppe Pagano.
Fatto particolarmente inquietante: 6 degli arrestati erano degli affiliati al clan di origine modenese.
Le accuse sono di estorsione e gioco d'azzardo.
Esponenti del clan di Francesco Schiavone, detto 'Sandokan', eseguivano estorsioni. 
Caserta sette

Luglio 2009 Sequestro di beni per mezzo milione di euro al clan di Vincenzo Zagaria a Caserta, Castelfranco Emilia e Cavezzo Bolognanotizie

16/09/2009 Assalto alla caserma dei carabinieri di Sant'Agata per liberare il nipote di un boss.
Gianluca Simonetti, 22enne nipote del capoclan ergastolano Luigi Venosa viene arrestato per aver pestato assieme a 2 amici, un senegalese.
Parenti e amici circondano la caserma.
Devono intervenire rinforzi da Bologna e San Giovanni e Borgo Panigale. 
Il Fatto

L'amministrazione di Castelfranco Emilia è pienamente consapevole del pericolo rappresentato dall'infiltrazione della criminalità organizzata nel nostro territorio?
Quali misure ha preso o intende prendere in futuro per arginare questo fenomeno?
Con l'approvazione da parte del parlamento dello scudo fiscale arriverà in Italia un fiume di danaro di origini poco chiare che si riverseranno almeno in parte nell'economia legale, aspettiamoci di vederne anche qui gli effetti.
La camorra, a giudicare dagli episodi riportati, è già ampiamente presente nel settore edilizio.
E' stato valutato il pericolo che si inserisca anche nel grande affare delle cave?
Sappiamo quali devastazioni ha prodotto nel territorio di origine di queste organizzazioni l'affare cave più smaltimento illegale dei rifiuti tossici.

Claudio C.


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NOVITA'


Forza Bassa...




LIBERA INFORMAZIONE



Per sempre amici......


Ciao Gigi, grazie e ancora grazie amico caro.....


CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO.......(Guevara)

Ciao amico Bustelli, chissà se riusciremo ancora a percorrere tutti insieme le strade delle nostre campagne, le vie della nostra terra... come quando quel giorno, ci guidavi per farci vedere quanto è bella e importante...e quanto è importante difenderla da chi la vuole distruggere...

E’ difficile pensare che persone che popolano questa bellissima terra e che dipendano da essa, riescono a sacrificarla con delle manovre politiche capaci di distruggere senza riguardo e sentimento, senza rispetto della popolazione che la abita …



CON UN VOTO CORAGGIOSO TUTTO SI SAREBBE FERMATO, E SAREBBE RIMASTO SOLO UN BEL RICORDO O UN BEL FUMETTO...




UN PENSIERO...!

Piumazzo è un paese tranquillo e laborioso.Il suo unico bene è la terra,fertile e bella. Viviamo tempi difficili per l’agricoltura, ma non difficilissimi: la terra è sempre fedele.

Ma abbiamo anche l’oro grigio, la ghiaia,che sta sotto la terra: è lei che la drena e rende buono il terreno e ricche d’acqua le falde. La sensibilità odierna, non equilibrata, vuole salvare i fiumi, allontanandovi le cave, ma non pensa a salvare le campagne.

Domani si pentiranno, ma sarà troppo tardi. La nostra terra sarà morta per sempre, non più coltivata, buona non si sa per cosa.

La terra non è una merce come le altre, richiede un particolare rispetto, perché ha in sé qualcosa di sacro.

Il progetto estrattivo approvato dagli organi competenti va bene per aree depresse e in abbandono. A noi non sembra di essere così.

don Remo Resca

 


I CAVATORI SONO ANCHE SPONSOR DEGLI EVENTI

La Granulati Donini s.p.a. , rimane una delle piu importanti e imponenti società di scavo che lavora nella nostra Provincia......chissà perché compare nel tabellone principale della festa del PD, anno 2009...? 


5216 operai, 158.658 mc di terra in sei mesi, per fare le fondamenta del Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio.  Solo a Piumazzo vengono rimossi 5.450.000 mc , ridotti del 35% (-1.000.000 mc) grazie al lavoro del comitato, ma nonostante tutto con le quantità rimaste ,potremmo ricostruire le basi per 28 colossei simili a quello Romano.