COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Caro Sig Turchi,(presidente degli imprenditori edili Confapi)

 

credo che con il suo intervento sulla Gazzetta di Modena del 31 marzo us. si possa definitivamente pensare a quanti soldi siano stati buttati nella ricerca della vita su Marte.

Lei è la prova provata che la vita esiste eccome. Io non La ho mai vista e quindi non conosco la sua forma, di sicuro però posso dire che Lei proviene proprio da lì.

 

Solo un marziano può fare discorsi come i suoi , sia nella forma che nei contenuti :ne cito alcuni.

Non entriamo nel merito delle considerazioni politiche dei Comitati, anche se non ne condividiamo i principi ispiratori”

 

Ho chiesto la spiegazione di questa sua frase e nessuno ha saputo spiegarmela, evidentemente su Marte c'è una lingua un po' diversa.,

 

Le polemiche seguono in maniera chiara un iter di delegittimazione del percorso istituzionale che ha portato all'approvazione del PIAE”.

 

Lei era evidentemente ancora in viaggio e i giornali non Le venivano letti, ma noi abbiamo contestato con osservazioni qualitativamente più rilevanti del PIAE stesso delegittimandolo ancor prima della sua approvazione, fu poi approvato in tutte le sedi con la sola approvazione del PD. I principali attori del piano sono politicamente spariti : qualcuno ha visto l'Assessore provinciale Caldana in giro ?, la Sindaco di Savignano sta ancora tenendo corsi di cucina da qualche parte?, il Sindaco di Castelfranco Graziosi non doveva fare due mandati? E il suo Assessore Simoni dov'è? Ecc.

 

Si tratta ancora una volta di falsità che trovano il loro sostrato in una demagogia banale e scontata , che si nutre dei sentimenti della popolazione in una logica di interesse personale assai distante dall'interesse di un territorio che trova nell'attività estrattiva e nel suo indotto uno degli assi portanti dell'economia”.

 

Senta io sono nato a Piumazzo, che è a metà strada fra Modena e Bologna , qui si parla di “Motori e Sapori” cioè di meccanica, tecnologia, cultura e agricoltura, tutte di eccellenza. Secondo me Lei ha sbagliato coordinate e pensa di essere sbarcato in una zona in cui si parla di “Cavatori e Speculatori”, può far rima ma siamo molto lontani. Spero che nel Suo strano mondo la frase tipo “......in una logica di interesse personale.......” rivolto ai comitati abbia un senso diverso dal nostro , atrimenti potrebbe succedere che il suo naso (o ciò che gli equivale) potrebbe incrociare la mia mano chiusa in un “incontro ravvicinato di primo tipo”.

 

Trascuro le banali amenità che seguono perchè siamo nella settimana Santa, poi viene Pasqua e speriamo che le Sue vacanze sulla terra finiscano e se ne torni da dove è venuto.

 

Saluti Enzo Rubbiani - Presidente del Comitato Piumazzese NO alle CAVE-

 

04-04-2010

 

 


ARTICOLO PUBBLICATO SUL SITO "LA CARBONARA BLOG"

Dal comitato Piumazzese NO alle CAVE

 

In questi giorni sono successi alcuni fatti che mi portano a rifare un po' il punto della situazione. 

L'ultimo in ordine di tempo è il commento su questo blog da parte di “Mazzini” all'ultimo intervento della “Fata Turchina”; userò  quello come scaletta.

- Nel primo periodo il “Mazzini” sembra dia per scontato che la Fata sia una emanazione del Comitato: ribadisco che non è così pur condividendo normalmente ciò che scrive e rilevando che comunque è ben informata e usa dati e notizie prodotte e rese pubbliche da noi (del resto sono le uniche ). Le sue lettere rimangono esposte nelle nostre bacheche come qualsiasi altro messaggio che chiunque voglia lasciare, comprese eventuali contestazioni al nostro operato (è già successo), questo per un nostro quasi esasperato senso di apertura a chiunque (la nascita di una pseudo-lista che si spacciava come emanazione del Comitato lo conferma).

A proposito dei dati e dei fatti relativi alle Cave  confermo che sono faticosamente e rigorosamente rilevati esclusivamente da documenti pubblici.

- Da parte nostra nessuna rassegnazione! Il fatto che finora si sia tenuta una unica Commissione non dipende da noi, e non so quanto dipenda dalla Lista; siamo convinti che si debbano trovare strade politicamente più incisive per tenere viva la discussione sull'argomento Cave per la gestione del quale questa giunta ed il relativo assessore non sono assolutamente all'altezza. Consideriamo che devono (o dovrebbero) far fronte ad aziende con una enorme potenza economico-politica.  L'inconsistenza e la conseguente arroganza di questa giunta porta la stessa a dimenticare che quando fu votato il piano dalla precedente amministrazione si prevedeva un tavolo di garanzia che avrebbe potuto dare una mano e,  se non altro,  avrebbe consentito di tenere informati i cittadini, lavoro questo che cerchiamo di fare noi.  

Tornando alla Commissione: chi è stato attento avrà rilevato che la Santunione non ha mai parlato e non ha mai interloquito sul nuovo piano, ha soltanto “energicamente e con preparazione” (per usare il dire della Fata) contestato la gestione del vecchio, che poi è ancora l'attuale, piano cave. Ha contestato le mancate opere di mitigazione (la parola Ripristini viene usata erroneamente o, forse, strumentalmente anche nel testo del PIAE/PAE) , ha contestato le mancate opere compensative e la mancata riscossione dei soldi equivalenti. L'uso degli stessi per finanziare opere funzionali ai nuovi scavi potrà essere contestato (e lo sarà) solo dopo l'approvazione: noi non possiamo portare in Procura delle intenzioni!

Un Comitato non ha nessun potere effettivo, può solo cercare di informare e smuovere un po' di coscienze.

Può fare anche altro: per esempio esposti  alla Corte dei Conti , al Presidente della Repubblica, alla Procura della Repubblica , può dare vita ad una Lista Civica  ecc. 

Noi queste cose le abbiamo fatte e lo stato dell'arte è questo: 

- dalla Corte dei Conti abbiamo ricevuto i numeri di protocollo dei due esposti, non sappiamo altro

- il ricorso al Presidente della Repubblica ha avuto un primo esito: non è stato respinto ed è stato demandato al TAR (è il normale iter) aspettiamo che la giustizia amministrativa faccia il suo corso, purtroppo normalmente lento

- esposto alla Procura della Repubblica: sono in corso le indagini preliminari, probabilmente già dal settembre 2009.      A questo proposito c'è stato un articolo grande due pagine sul Resto del Carlino, a chi è un po' attento non può essere sfuggito. Non è sfuggito neanche ai nostri amministratori che, increduli,  hanno dato mandato ad un legale di verificare se è vero!!!!!! Peccato però che i soldi per questa “verifica” li paghino i cittadini ( anche per questo però stiamo guardando quanto ci sia di regolare).

- Lista Civica: ce l'ha fatta , ha prodotto due Consiglieri.   A “Mazzini” vorrei ricordare che quella che lui definisce una  “eccessiva esaltazione” della figura del Consigliere Santunione scaturisce in buona parte dal semplice fatto che la stessa è la Capogruppo della Lista Civica Frazioni e Castelfranco, raramente si sente parlare di Franciosi , di Silvestri, di Gabbiadini , tanto per fare qualche nome di chi non ha cariche oltre a quelle di Consigliere.

Per quanto riguarda i  “non ho capito” della Santunione La prego di porvi attenzione;  per fare un esempio possiamo parlare proprio della Commissione Cave quando uno dei  “non ho capito” ha prodotto una cosa molto importante: il tecnico della Provincia ha dovuto spiegare che :

1) il Comune poteva non aderire al piano Cave, se ha aderito è perchè lo voleva

2) la grandezza del “buco”  è stata RICHIESTA dal Comune

3) se l'attuale Sindaco si rifiutasse di dar corso al piano Cave NON SUCCEDEREBBE NIENTE

come vede  un “non ho capito” se usato bene può produrre bei risultati. 

Ci fu, sempre quella sera, un “non ho capito” vero da parte dell'Assessore al bilancio Sabattini che si chiedeva come avremmo risolto il problema dell'approvvigionamento della ghiaia se non la si cavava qui e la tranquilla risposta del tecnico fu : “la ghiaia si prende dove si può, anche in Croazia o in Albania se necessario” seguì un breve e imbarazzante silenzio da parte dei componenti della Giunta e della maggioranza presenti.

- Sul fatto che AZIENDE  INADEMPIENTI NON POSSANO PARTECIPARE AL NUOVO PIANO è vero ed è scritto,  c'è però un particolare che abbiamo rilevato e che abbiamo regolarmente evidenziato in Procura..... attenzione alla finezza:

a marzo 2009 scadevano definitivamente buona parte delle autorizzazioni  non più rinnovabili avendo ormai concesso in certi casi anche più del massimo dei rinnovi consentiti, a quel punto le aziende che stavano scavando (molto, molto lentamente per non finire prima dell'approvazione del nuovo piano) si sarebbero trovate ad essere “inadempienti” rispetto alle opere di sistemazione delle cave.

E' prontamente intervenuta una Ordinanza del Sindaco -a Febbraio 2009- che imponeva la sospensione dei lavori e lo svolgimento di  accertamenti sullo stato dei lavori.  Vista da fuori questa ordinanza sembra ineccepibile, dove sta allora il trucco?  Questa ordinanza, tuttora in vigore, rende le aziende presenti NON INADEMPIENTI in quanto, poverette,  non possono lavorare, c'è l'ordinanza di sospensione del Sindaco!!! (capito bene?) (ricordo che c'era già la relazione di uno studio esterno che aveva valutato la situazione e valorizzato le opere  non fatte, cioè i 364.000 € ). Queste sono sempre cose dette e ducumentate in  Procura .

- Se non si sente il Comitato parlare del nuovo piano è semplicemente perchè abbiamo ancora la speranza, lavorando sul'attuale, di provocarne  l'annullamento  (il chiedere l'annullamento in una Commissione equivale a dire niente, purtroppo).

- D'accordo sul fatto che il Vigarani sia vincolato all'appartenenza ad una giunta, ma lui ha speso la sua di faccia, non quella della giunta. Quando impone ai tecnici di ritardare la consegna dei materiali richiesti dai Consiglieri spende la sua di faccia. Quando in Commissione bugiardamente e spudoratamente parla del frantoio “ballerino”, lasciando intendere che ci sia ancora il “rischio” che il frantoio, da sempre destinato nella cava di San Cesario ,  RICHIESTO dal Comune di Castelfranco e già da tempo definitivamente assegnato alla sua destinazione originale, lì ci mette la sua di faccia.  Quando con i suoi (è o era pure segretario di partito) fa intendere, sapendo di mentire,  che la riduzione del primo milione di metri cubi è in buona parte opera sua e del PD di Castelfranco così come il “Congelamento” del 25%, ci mette la sua di faccia (abbiamo “amici” anche noi in Provincia e sappiamo benissimo che là si sono resi conto dell'errore  di Castelfranco  sulla enormità delle quantità richieste e hanno, loro,  cercato di metterci una pezza in funzione soprattutto delle imminenti elezioni, non per altro).

Un altro dei motivi che mi porta a scrivere è  il fatto di aver sentito recentemente una persona del PD,  peraltro di Piumazzo, intelligente e informata , parlare ancora delle cave come una battaglia che i nostri amministratori devono fare nei confronti di “quelli della Provincia”.  Ora, che la Provincia abbia le sue colpe sulla strumentale sopravvalutazione dei fabbisogni (almeno raddoppiata), sull'assurdo  concetto di autosufficenza  e tante altre bestialità non ci piove,  ma continuare  a non valutare le colpe di chi per primo dovrebbe TUTELARE il suo Territorio, cioè il Sindaco e la sua Giunta, vuol dire proprio  fumarsi il cervello sull'altare di una ormai vecchia concezione di militanza. Del resto i Dondi e i Dondini (così come i Bastoni e i Bastoncini a Castelfranco) continuano la loro deleteria opera di “normalizzazione” che per fortuna ormai funziona solo con quelli  già normalizzati, i risultati delle elezioni lo dimostrano.

Ma torniamo alle Cave: su ciò che potrà succedere non a -10 metri come ancora scrive il “Mazzini” ma a -15 come è la profondità di scavo prevista, stendiamo un pietoso velo. In un anno e mezzo ne abbiamo sentito di tutti i colori , dai bacini, alle zone di ricarica falde con filtro di un metro o poco più di sabbia (una bestemmia, geologicamente parlando), all'Arena (per tori?), laghetti vari , ai boschi, ai campi da calcio (è l'unica cosa di cui abbonda Piumazzo), al fotovoltaico  e chi più ne ha più ne mette. Non è ancora stata tolta la cassa di espansione contro le esondazioni del Finaletto, peccato che si dimentichi che questo canale nasce dal torrente Samoggia grazie ad una paratia regolabile e perfettamente funzionante; ricordammo già al precedente Sindaco e al suo Assessore che addirittura la si poteva automatizzare questa paratia  con un semplice progetto basato sui galleggianti, progetto , ormai un po' datato,  di un certo Michelangelo.

Spero che si capisca che parlare a chi non vuole sentire è piuttosto difficile!

Le altre domande che il “Mazzini” si pone sono state fatte e rifatte nelle sedi più disparate, il risultato è scritto nella riga sopra.  

Riteniamo quindi che le strade percorribili siano solo due:  i Giudici e i Voti.

Ultima nota: a nostra conoscenza i rogiti sono attualmente due in zone ormai definitivamente fuori dal piano e/o in zone di “congelamento”, naturalmente parliamo di terreni comprati dai cavatori ma, immaginiamo,  a prezzi completamente diversi da quelli di cava. Altri ne saranno conclusi: chissà se il nostro Assessore stà capendo cosa stà succedendo, mi permetto di avere qualche dubbio.

 

Un saluto dal Presidente del Comitato Piumazzese NO alle CAVE                                Enzo Rubbiani


Il (comune senso del ) PUDORE

 

Dieci (o forse quindici) anni fa si discusse a lungo nella RAI del  “Comune senso del Pudore”, riferito allora alle donnine seminude che la censura intendeva oscurare. Evidentemente avevamo problemi decisamente meno importanti di oggi, oppure la storia si ripete e sviamo l'attenzione dai veri problemi con il gossip.  In questo momento in Italia si discute se il nostro Primo Ministro è  desiderato e rincorso dalle donne (donnaiolo) o se le paga (puttaniere).

Una cosa che non viene detta è chi gli procura il Viagra.

 

Veniamo alle nostre piccole cose Piumazzesi.

 

Nella precedente Amministrazione eravamo rappresentati da due consiglieri. Uno era anche  presidente del Consiglio Comunale, l'altro era presidente della Commissione Lavori Pubblici, Territorio ecc.. .

Tutti due hanno votato a favore del Piano Attività Estrattive (PAE), quel piano che farà violenza al nostro Territorio, alla nostra Salute, in sostanza al nostro futuro.

Il primo problema che il Comune Senso del Pudore (CSP)

pone è se un “rappresentante del Popolo” debba seguire il volere e l'interesse della maggioranza dei suoi elettori e/o sostenitori oppure il volere esclusivo del partito.

I nostri due eroi hanno poi scelto strade diverse, non sappiamo se in ottemperanza al loro CSP o altro, fatto sta che ono si è ritirato a vita privata , l'altro ha fatto “carriera” nel senso che oggi è stato scelto dal nuovo Sindaco come Assessore proprio ai Lavori Pubblici, Territurio ecc..  .

Gli avversari politici del nostro Eroe sapevano ancor prima del 10 marzo 2009 (giorno in cui fu approvato al Dadà il nuovo PAE) che avrebbe avuto questo incarico.

Il CSP di questi avversari politici ha però impedito loro, in campagna elettorale, di chiedere al nostro Eroe se il fatto di aver perorato la causa delle cave con tanto ardore nel Consiglio Comunale, non avesse avuto a che fare con la nomina ad Assessore ( si sarebbe volgarmente chiamato Sputtanamento).

Ricordiamo che nel programma elettorale del partito dell'Eroe l'argomento Cave enunciava “caveremo a piccoli lotti per poter controllare gli scavi e i ripristini...”.

 

Tradotto: il buco ve lo facciamo, un po' alla volta, ma ve lo facciamo.

 

Ora il neoSindaco ci dice di aver scelto il nostro Eroe per

“ricostruire un buon rapporto di fiducia con la frazione di Piumazzo”.    (????????)

 

 

Siamo sicuramente un po' antiquati , ma urliamo il nostro ricorso al

 

 

 

Comune Senso del Pudore.

 

 

 

Piumazzo: 24 Giugno 2009                     Enzo Rubbiani


Solo pochi decenni fa l’allora PCI per dimostrare la sua piena legittimità a dirigere la nazione governava l’Emilia Romagna come esempio positivo di buona amministrazione. Mentre i “ palazzinari” saccheggiavano Roma, a Bologna si predisponevano piani regolatori per il recupero del centro storico e i nuovi quartieri sorgevano in modo ordinato con verde e servizi per i residenti.  Anche le scelte più impopolari  venivano discusse e condivise da migliaia di militanti e cittadini.

Ora i partiti di massa non ci sono più e nel caso specifico dell’iter di approvazione del PIAE l’attuale gruppo dirigente del PD modenese non è riuscito mai a coinvolgere né i propri militanti né tanto meno i cittadini. Così questo ulteriore scempio al nostro territorio arrecato dall’approvazione del PIAE è stato compiuto dal solo PD contro tutto l’arco costituzionale dei partiti, contro buona parte della comunità scientifica che ha più volte segnalato i pericoli per la popolazione ,degli scavi, contro migliaia di cittadini  che hanno mostrato il loro dissenso in modo civile e democratico . Ci chiediamo: si può svendere il territorio che è patrimonio di tutti a colpi di maggioranza con il solo sostegno della lobby dei cavatori-costruttori ?

Lobby che è intervenuta costantemente quasi a sostituirsi all’azione politica con costosi sondaggi e acquisizione di pagine di giornali locali. Attività questa ovviamente legittima, ma ancor più legittima sarebbe se l’Italia fosse un paese più civile, dotato di Class Action e di una legge trasparente sul finanziamento dei partiti. La serata dell’ Altolà nel comune di S. Cesario era stata indetta per svolgere un sacrosanto diritto di controllo poiché :

a)      i ripristini delle cave come tutti possono constatare, nella maggioranza dei casi ,contravvenendo ai dispositivi di legge, non sono stati effettuati

b)       le opere di compensazione sono per noi una palese ingiustizia, perché se al posto di un miserevole 0.57 euro per metro cubo per oneri di escavazione  si pagassero alle nostre amministrazioni ciò che negli altri paesi europei viene pagato ( 5 o 6 volte tanto ), non ci sarebbe bisogno di aspettarle . Opere di compensazione che, nonostante ciò nella maggioranza dei casi ,non sono state effettuate  contravvenendo agli accordi presi.

c)      i controlli da parte della provincia  non sono stati  efficienti se si leggono a tal proposito le dichiarazione del proprietario del frantoio dell’ Altolà.  

La serata dell’Altolà ha evidenziato per la qualità degli interventi e, per l’alto numero dei presenti, la necessità del formarsi di una nuova classe dirigente come è avvenuto a Savignano dove si è costituita una nuova maggioranza e nei comuni interessati dal prelievo di ghiaia dove liste civiche stanno svolgendo un impegnativo lavoro democratico di controllo. Per questo chiediamo ai cittadini di partecipare.


NOVITA'


Forza Bassa...




LIBERA INFORMAZIONE



Per sempre amici......


Ciao Gigi, grazie e ancora grazie amico caro.....


CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO.......(Guevara)

Ciao amico Bustelli, chissà se riusciremo ancora a percorrere tutti insieme le strade delle nostre campagne, le vie della nostra terra... come quando quel giorno, ci guidavi per farci vedere quanto è bella e importante...e quanto è importante difenderla da chi la vuole distruggere...

E’ difficile pensare che persone che popolano questa bellissima terra e che dipendano da essa, riescono a sacrificarla con delle manovre politiche capaci di distruggere senza riguardo e sentimento, senza rispetto della popolazione che la abita …



CON UN VOTO CORAGGIOSO TUTTO SI SAREBBE FERMATO, E SAREBBE RIMASTO SOLO UN BEL RICORDO O UN BEL FUMETTO...




UN PENSIERO...!

Piumazzo è un paese tranquillo e laborioso.Il suo unico bene è la terra,fertile e bella. Viviamo tempi difficili per l’agricoltura, ma non difficilissimi: la terra è sempre fedele.

Ma abbiamo anche l’oro grigio, la ghiaia,che sta sotto la terra: è lei che la drena e rende buono il terreno e ricche d’acqua le falde. La sensibilità odierna, non equilibrata, vuole salvare i fiumi, allontanandovi le cave, ma non pensa a salvare le campagne.

Domani si pentiranno, ma sarà troppo tardi. La nostra terra sarà morta per sempre, non più coltivata, buona non si sa per cosa.

La terra non è una merce come le altre, richiede un particolare rispetto, perché ha in sé qualcosa di sacro.

Il progetto estrattivo approvato dagli organi competenti va bene per aree depresse e in abbandono. A noi non sembra di essere così.

don Remo Resca

 


I CAVATORI SONO ANCHE SPONSOR DEGLI EVENTI

La Granulati Donini s.p.a. , rimane una delle piu importanti e imponenti società di scavo che lavora nella nostra Provincia......chissà perché compare nel tabellone principale della festa del PD, anno 2009...? 


5216 operai, 158.658 mc di terra in sei mesi, per fare le fondamenta del Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio.  Solo a Piumazzo vengono rimossi 5.450.000 mc , ridotti del 35% (-1.000.000 mc) grazie al lavoro del comitato, ma nonostante tutto con le quantità rimaste ,potremmo ricostruire le basi per 28 colossei simili a quello Romano.