UN POPOLO IGNORANTE E'  FACILE DA INGANNARE

RESTIAMO INFORMATI


COSA VUOLE DIRE?

  • PIAE :piano interregionale attività estrattive
  • PAE: piano attività estrattive
  • PTCP: piano di coordinamento provinciale
  • PTA: piano tutela acque

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direttiva 2008/99/CE PARLAMENTO EUROPEO
TUTELA AMBIENTE
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DIRETTIVA PROTEZIONE ACQUE SOTTERRANEE
PROTEZIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE DALL'
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Più di vent’anni anni fa, quando il Brasile non aveva ancora raggiunto lo status di paese di prima grandezza economica e l’ambientalismo era una scienza esoterica, alcune aziende carioca si facevano pubblicità con lo slogan «Venite a inquinare da noi». Dal punto di vista delle cave sembra che l’Italia sia rimasta bloccata in quel vecchio quadro culturale: sono ancora tempi di saldo. L’ultimo rapporto della Legambiente conferma dati avvilenti: 6 mila cave in esercizio e circa 10 mila abbandonate. Migliaia di fianchi di colline e di montagne restano piaghe aperte, esposte al rischio di infezione da ecomafia. Mentre scavare altre cave resta facile e redditizio.
L’Italia è una consumatrice vorace, talvolta compulsiva, di sabbia , ghiaia e pozzolana. L’edilizia di necessità ha fatto girare il motore del dopoguerra e quella speculativa continua a muovere miliardi di euro sul filo della legalità. Con oltre 800 chili pro capite di cemento ci piazziamo al secondo posto nella Ue, subito dopo la Spagna. Siamo il paese dal cemento facile anche perché la materia prima è a buon prezzo e la gestione è da Far West.
In questo modo si produce una remissione secca per il Paese: perdiamo mezzo miliardo di euro l’anno. Se infatti applicassimo le tariffe della Gran Bretagna si arriverebbe a un’entrata totale di quasi 570 milioni di euro, più di 10 volte quello che viene incassato effettivamente con le attuali tariffe. In Italia invece in cinque Regioni del Sud (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) e in Val d’Aosta viene permesso il prelievo di qualsiasi tipo di roccia senza incassare un solo euro e le tariffe per i quasi 150 milioni di metri cubi di materiali estratti restano basse ovunque. In Lombardia si chiedono 44 centesimi a metro cubo per materiali venduti a circa 6 euro a metro cubo, in Emilia Romagna 57 centesimi per materiali venduti a 11 euro a metro cubo.
Le Regioni dove si effettua il prelievo maggiore sono la Puglia con 25 milioni di metri cubi, la Lombardia con 23,6 milioni di metri cubi e il Lazio con 19,2 milioni di metri cubi. Queste tre regioni producono da sole oltre il 47,5 per cento del totale di sabbia e ghiaia. Eppure il canone di estrazione richiesto è estremamente basso, o del tutto inesistente nel caso della Puglia.
Eppure le alternative esistono e funzionano. La Repubblica Ceca ha introdotto il concetto di consumo di suolo tassando oltre alla quantità di materiale prelevato anche la superficie occupata dalle cave. In Danimarca da oltre 20 anni il problema è stato risolto con una politica di tassazione che arriva a far pagare 50 euro a tonnellata per buttare in discarica gli inerti: così il 90 per cento dei materiali inerti utilizzati viene dal riciclo. In Italia avviene il contrario: si ricicla solo il 9 per cento dei 45 milioni di tonnellate di rifiuti inerti prodotti ogni anno.


NOVITA'


Forza Bassa...




LIBERA INFORMAZIONE



Per sempre amici......


Ciao Gigi, grazie e ancora grazie amico caro.....


CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO.......(Guevara)

Ciao amico Bustelli, chissà se riusciremo ancora a percorrere tutti insieme le strade delle nostre campagne, le vie della nostra terra... come quando quel giorno, ci guidavi per farci vedere quanto è bella e importante...e quanto è importante difenderla da chi la vuole distruggere...

E’ difficile pensare che persone che popolano questa bellissima terra e che dipendano da essa, riescono a sacrificarla con delle manovre politiche capaci di distruggere senza riguardo e sentimento, senza rispetto della popolazione che la abita …



CON UN VOTO CORAGGIOSO TUTTO SI SAREBBE FERMATO, E SAREBBE RIMASTO SOLO UN BEL RICORDO O UN BEL FUMETTO...




UN PENSIERO...!

Piumazzo è un paese tranquillo e laborioso.Il suo unico bene è la terra,fertile e bella. Viviamo tempi difficili per l’agricoltura, ma non difficilissimi: la terra è sempre fedele.

Ma abbiamo anche l’oro grigio, la ghiaia,che sta sotto la terra: è lei che la drena e rende buono il terreno e ricche d’acqua le falde. La sensibilità odierna, non equilibrata, vuole salvare i fiumi, allontanandovi le cave, ma non pensa a salvare le campagne.

Domani si pentiranno, ma sarà troppo tardi. La nostra terra sarà morta per sempre, non più coltivata, buona non si sa per cosa.

La terra non è una merce come le altre, richiede un particolare rispetto, perché ha in sé qualcosa di sacro.

Il progetto estrattivo approvato dagli organi competenti va bene per aree depresse e in abbandono. A noi non sembra di essere così.

don Remo Resca

 


I CAVATORI SONO ANCHE SPONSOR DEGLI EVENTI

La Granulati Donini s.p.a. , rimane una delle piu importanti e imponenti società di scavo che lavora nella nostra Provincia......chissà perché compare nel tabellone principale della festa del PD, anno 2009...? 


5216 operai, 158.658 mc di terra in sei mesi, per fare le fondamenta del Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio.  Solo a Piumazzo vengono rimossi 5.450.000 mc , ridotti del 35% (-1.000.000 mc) grazie al lavoro del comitato, ma nonostante tutto con le quantità rimaste ,potremmo ricostruire le basi per 28 colossei simili a quello Romano.