NO NUCLEARE , mozione del 29 aprile 2011


TESTO DELLA MOZIONE ORIGINALE DEPOSITATA IL 29 APRILE 2011


parola agli esperti....

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - In 6-7 anni diminuira' il numero di centrali nucleari: di qui al 2015 chiuderanno 90 reattori per raggiunti limiti di eta' (e ne apriranno 30). Pesante l' eredita': l'uso dell'atomo lascera' scorie nucleari (con tempi di decadimento radioattivo che vanno da 10.000 a 100.000 anni) a circa 5.000 generazioni.
A riferirlo Vincenzo Balzani, ordinario di chimica all' universita' di Bologna e esperto di energia, a margine della presentazione del dossier del Wwf su Cambiamenti climatici e energia, oggi a Roma. ''Non e' vero - spiega Balzani, componente del Comitato scientifico del Wwf - che l'energia nucleare e' in espansione: il numero e' costante, da 20 anni abbiamo 440 reattori''. Secondo il dossier dell'associazione del Panda, il 70% dei reattori nucleari oggi in funzione (realizzati tra il 1975 e il 1985) verranno chiusi entro il 2030, mentre l'attuale potenza nucleare rappresentera' nel 2020 il 4% del fabbisogno mondiale di energia primaria. ''L'Italia, entrando nel nucleare - avverte Balzani - non diventa indipendente dal punto di vista energetico, anzi sostituisce soltanto il petrolio con l'uranio, dal momento che ne' l'Italia ne' l'Europa ne posseggono un grammo''. La sistemazione delle scorie rimane poi la grande questione aperta che, osserva, ''forse non riusciranno a risolvere nemmeno in Usa figuriamoci in Italia dove abbiamo problemi per il pattume''. Nessuno, conclude Balzani, e', infatti, ''in grado di garantire la sicurezza di un deposito permanente per 10.000 anni''.
(fonte:www.ansa.it)

 


Invece di andare avanti torniamo indietro di vent’anni.
“Non solo, ma con le stesse motivazioni di vent’anni fa. Si sono dette una serie di bugie. Il nucleare non può essere l’energia del futuro, ha più di cinquant’anni e copre circa il 16% della produzione elettrica mondiale. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica stima che il contributo scenderà fino al 13%, per un motivo: le centrali hanno una durata limitata di 25 anni. Dunque da qui al 2015 bisognerebbe aprire 60 impianti nuovi e 192 entro il 2025, non accadrà mai anche perché entro il 2035 l’uranio sarà esaurito”.

Allora perché l’Italia si è imbarcata in questo avventura?
“Bisogna rispondere a una serie di lobby industriali che hanno investito molto intermini di ricerca, ora è necessario ammortizzare i costi”.

Quanto costa costruire un impianto?
"Il nucleare è il modello produttivo più costoso. Per dare un quadro generale, si stanno costruendo tre reattori di terza generazione, i cosiddetti EPR, due in Francia e uno in Finlandia. In Francia è stata bloccata nei mesi di maggio e ottobre per la violazione di una serie di norme di sicurezza, doveva essere attivato nel 2009 invece si dovrà aspettare il 2011 e i costi da 3,2 miliardi di euro sono passati a 4,5. In Finlandia non solo si è accumulato un ritardo di quasi tre anni e superato un costo di 5 miliardi di euro, ma i due costruttori si stanno facendo guerra in tribunale”.

E poi c’è il problema delle scorie.
“Nessuno al mondo ha risolto questo problema. Per dare un’idea della situazione: 1 grammo di plutonio perde la sua radioattività in 250 mila anni”.

Il ministro Scaiola dice che con il nucleare si ridurrà l’inquinamento e gli italiani pagheranno meno la bolletta.
"Il nucleare serve a produrre energia elettrica quindi non vengono ridotte le emissioni causate dal petrolio, se è vero che gli impianti non emettono CO2 è altrettanto vero che un KW prodotto attraverso tutta la filiera nucleare corrisponde a un KW prodotto attraverso il gas. Non lo dico io ma il Massaciusset Tecnology Institute. Quanto alla bolletta, noi italiani stiamo continuando a pagare la voce “Oneri nucleari” dovuto al mancato guadagno dell’Enel dopo il referendum dell’’87. finché l’Enel era dello Stato si poteva pure capire, ma oggi stiamo pagando degli azionisti privati e non si capisce perché”

Perché siglare un accordo con la Francia?
"La Francia ci vende energia a basso costo perché è in uno stato di sovrapproduzione. L’energia nucleare non è modulabile, cioè una centrale non può essere spenta e riaccesa come una lampadina, deve produrre in continuazione, ecco che il paese di Sarkosy, nucleare per eccellenza, sovraproduce".

Di fronte a questo ritorno del nucleare i cittadini si faranno sentire.
“È legittimo parlare di nucleare anche a distanza di vent’anni, non è legittimo riportarlo sul territorio senza interpellare i cittadini".

 

recensioni dal sito http://no-nuke-no-ogm.blogspot.com/

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NOVITA'


Forza Bassa...




LIBERA INFORMAZIONE



Per sempre amici......


Ciao Gigi, grazie e ancora grazie amico caro.....


CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO.......(Guevara)

Ciao amico Bustelli, chissà se riusciremo ancora a percorrere tutti insieme le strade delle nostre campagne, le vie della nostra terra... come quando quel giorno, ci guidavi per farci vedere quanto è bella e importante...e quanto è importante difenderla da chi la vuole distruggere...

E’ difficile pensare che persone che popolano questa bellissima terra e che dipendano da essa, riescono a sacrificarla con delle manovre politiche capaci di distruggere senza riguardo e sentimento, senza rispetto della popolazione che la abita …



CON UN VOTO CORAGGIOSO TUTTO SI SAREBBE FERMATO, E SAREBBE RIMASTO SOLO UN BEL RICORDO O UN BEL FUMETTO...




UN PENSIERO...!

Piumazzo è un paese tranquillo e laborioso.Il suo unico bene è la terra,fertile e bella. Viviamo tempi difficili per l’agricoltura, ma non difficilissimi: la terra è sempre fedele.

Ma abbiamo anche l’oro grigio, la ghiaia,che sta sotto la terra: è lei che la drena e rende buono il terreno e ricche d’acqua le falde. La sensibilità odierna, non equilibrata, vuole salvare i fiumi, allontanandovi le cave, ma non pensa a salvare le campagne.

Domani si pentiranno, ma sarà troppo tardi. La nostra terra sarà morta per sempre, non più coltivata, buona non si sa per cosa.

La terra non è una merce come le altre, richiede un particolare rispetto, perché ha in sé qualcosa di sacro.

Il progetto estrattivo approvato dagli organi competenti va bene per aree depresse e in abbandono. A noi non sembra di essere così.

don Remo Resca

 


I CAVATORI SONO ANCHE SPONSOR DEGLI EVENTI

La Granulati Donini s.p.a. , rimane una delle piu importanti e imponenti società di scavo che lavora nella nostra Provincia......chissà perché compare nel tabellone principale della festa del PD, anno 2009...? 


5216 operai, 158.658 mc di terra in sei mesi, per fare le fondamenta del Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio.  Solo a Piumazzo vengono rimossi 5.450.000 mc , ridotti del 35% (-1.000.000 mc) grazie al lavoro del comitato, ma nonostante tutto con le quantità rimaste ,potremmo ricostruire le basi per 28 colossei simili a quello Romano.